Questa settimana, per l’appuntamento con la moda, ho presentato il libro “La Moda dalla A alla Z”, di Marnie Fogg, nella traduzione di Fabriano Fabbri. Un’ampia rassegna, corredata da tantissime foto, sulle personalità più importanti nel campo della moda e le loro creazioni. Dopo un capitolo introduttivo dedicato alla storia della moda, il libro prosegue con la presentazione di oltre 100 tra le maggiori case dell’alta moda e del prêt-à-porter, soffermandosi sulle collezioni principali e spiegando accuratamente le caratteristiche e le peculiarità dei loro modelli. Un capitolo finale è dedicato ai tessuti di ogni singolo marchio.

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Questa settimana i Librofili si sono beati della bravura di un’ospite, Sara Durantini, che ha condiviso con noi la sua proposta di lettura. Si tratta dell’opera “All’ombra delle fanciulle in fiore” di Marcel Proust, edita da Gallimard. L’osservazione della società francese dell’epoca (con le sue grandi contraddizioni e le molteplici sfumature) offre la cornice perfetta per quell’indagine psicologica sulla vita che diventa ben presto scoperta di una realtà solo apparentemente decifrabile, tra luci e ombre, ricordi e memorie. Qui si inserisce la concezione del tempo per Proust e il legame tra tempo e memoria.

Arturo de Luca ha parlato di John Freeman, critico letterario e scrittore. Già presidente del National Book Critics. Nel 2015 ha fondato la rivista letteraria “Freeman’s”. Mappe (Maps) è il suo debutto poetico: una magnifica raccolta di versi in viaggio attraverso il tortuoso ed emozionante sentiero dell’esistenza. Seguendo la traccia lasciata dall’impatto del luogo nell’esperienza umana: da Beirut, a Rio de Janeiro, da Parigi fino alla città natale in Ohio. Freeman naviga tra rovina e costruzione, malattia, oblio e memoria con una prospettiva anche compassionevole tipica di un americano.

Yeny Brizuelas ha proposto la lettura dii “Shantaram” di Gregory David Roberts Neri Pozza. Bellissimo romanzo autobiografico, dove l’autore ci racconta in maniera molto toccante e dettagliata parte della sua vita trascorsa negli slum della Bombay negli anni ’80.

Francesco Morra ha suggerito la lettura del romanzo #Lavitaintempodipace di Francesco Pecoraro, Ponte alle Grazie.

La divoratrice di libri ha proposto “A sangue freddo” di Truman Capote. Un vero capolavoro di non-fiction che non mancò di suscitare polemiche per la sua crudezza e che, allo stesso tempo, incoronò Capote come capostipite indiscusso di un nuovo modo di fare letteratura. 

Francesco Campagna ha proposto “Il maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, considerato all’unanimità un capolavoro della letteratura russa.

Gisella Blanco, per l’appuntamento con la poesia, ha proposto una poesia di Ghiannis Ritsos, uno dei maggiori poeti greci del ‘900. Poesia, politica e Eros coincidono in una parola lirica militante e resistente, dalla sensualità del linguaggio alla vocazione del corpo. Poesia Crocetti Editore