L’entusiasmo e la gioia di9 Ilivedere il proprio progetto prendere forma emerge dai loro occhi, anche se l’intervista è solo in video.

Lorenzo Cercio e Michela De Brita mi raccontano del loro progetto “Sequor Apuliae”, descrivendomene i dettagli orgogliosi come si fa con una creatura nata da poco.

Cos’è “Sequor Apuliae”?

L’idea del nostro progetto nasce dal desiderio di condividere la bellezza del nostro paese, con chi ci conosce e chi non ci conosce. Desideriamo far emergere Biccari e la Puglia che non ti aspetti, quella meno pubblicizzata. Pubblicando foto, ideando iniziative, condividendo saperi e sapori, vogliamo avvicinare chi è già del posto, ma magari non conosce bene tutti gli aspetti del territorio, e chi invece non sa molto della nostra Puglia.

Da dove viene l’idea del nome e del logo?

Cercavamo un nome che rappresentasse la nostra idea di viaggio verso la Puglia, e inizialmente ci era stato suggerito “Viae Apuliae”, ma poi abbiamo optato per il “Sequor” che lasciava intendere proprio un’idea di “seguire la Puglia, dirigersi verso la Puglia”.  Per il logo ci siamo ispirati alla famosa impronta di un piede gigantesco, presente sulla spiaggia di Termoli, che corrisponde alla quantità di CO2 emessa ogni anno da ogni singolo cittadino italiano. Si tratta di un’installazione artistica realizzata da “L’Accademia della Sabbia” per conto di E.ON, uno dei principali operatori energetici italiani, e ha un forte messaggio ecologista. Secondo i dati Istat 2019, ciascun italiano emette in media 7 tonnellate di CO2 nell’arco di un anno con i suoi consumi, quantitativo che però rimane intangibile. Da qui l’idea di E.ON: rendere visibile l’invisibile, dando un “corpo” alle tonnellate di gas serra. Ecco, abbiamo voluto riprendere quell’immagine colorandola di verde proprio per lasciare intendere il nostro scopo di prenderci cura della nostra Madre Terra.

Siete giovanissimi eppure molto ben decisi e sicuri – a ragione – delle vostre idee. Come è nata l’idea di unire le vostre esperienze, i vostri vissuti, per questo progetto comune?

Noi siamo sempre stati molto amici, compagni di scuola, compagni di mille avventure. Abbiamo sempre organizzato insieme feste ed attività di ogni tipo. Ci siamo resi conto che un progetto del genere mancava nel nostro panorama e quindi ci siamo attivati per fare sviluppare quest’idea.

Quali sono le iniziative che avete in programma?

Seguiamo due binari: quello più social, fotografico, con immagini della nostra bella realtà che fanno emozionare tutti: chi è di Biccari ma lontano da casa, chi non conosce il paese ma è incuriosito dai nostri scatti.

C’è poi un ricco calendario di iniziative in programma: dalle escursioni in montagna con guide esperte, che conoscono bene il nostro territorio e hanno una competenza tale da trasmettere conoscenze specifiche agli altri, e percorsi enogastronomici locali, tra gusti e sapori noti e meno noti. Anche noi ci siamo stupiti ad assaggiare e combinare prodotti tipici come non avevamo mai fatto!

Una di queste iniziative è “Slow walking 2022”: di cosa si tratta?

Il nostro è un turismo lento, slow, fatto di passeggiate nella natura, aria pura, racconti del territorio e buon cibo. È questo che intendiamo offrire a chi parteciperà a questo ciclo di escursioni il 6, 13, 21 e 27 agosto.

Io ho scoperto “Sequor Apuliae” grazie ad un graditissimo invito a seguire la vostra pagina su Instagram. Avete deciso di puntare tutto sul web?

Il web è il futuro e soprattutto, per riprendere l’idea di cui sopra, è green! Per esempio le locandine le stiamo pubblicando e trasmettendo online. Vogliamo provare, per quanto possibile, a non utilizzare la carta, la plastica, e tutti i prodotti difficilmente riciclabili, facendo la nostra piccola parte per proteggere l’ambiente.

E come pensate di poter portare avanti questa idea con chi non è molto esperto di social e web? Molti sono legati all’idea di locandina e manifesti affissi…

Ci abbiamo pensato, ma ci siamo anche accorti che ormai sempre più persone utilizzano i social: Instagram e TikTok per i più giovani e Facebook per gli adulti. Ma siamo sicuri che il social più importante sia la piazza del nostro bel paese! Il classico passaparola è la nostra migliore pubblicità: coinvolge e incuriosisce le persone che, se non possono seguirci sul web, vengono a chiederci informazioni.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Allargare sempre di più i nostri confini, non limitandoci solo all’area di Biccari, ma portare questo progetto in tutti i Monti Dauni, raccontarli e farli scoprire sotto ogni punto di vista.