Nel periodo natalizio, tutto nei piccoli borghi dei Monti dauni è magico: le luci, gli addobbi davanti alle porte, nelle strade e nelle piazze, l’atmosfera stessa, contribuiscono a rendere questi posti una sorta di presepi, data la loro conformazione geografica, degni di accogliere Gesù Bambino. Ogni anno il Natale attrae sui Monti Dauni tanti turisti curiosi di vivere questa festività in modo originale, sentito e religioso. Nonostante spesso in questi paesi ci sia un fitto calendario di eventi in cui divertirsi, la festa è soprattutto un cammino spirituale. 

Protagoniste indiscusse del periodo natalizio sono le celebrazioni eucaristiche: letture del periodo dell’Avvento, novene in preparazione e momenti di preghiera, animati da canti e preghiere in preparazione alla venuta di Gesù. 

Contribuiscono a creare un clima di fede e raccoglimento i numerosi spettacoli teatrali, concerti di Natale intonati dalle voci di grandi e piccini. Questi ultimi, poi, sono la parte più attiva della festa: a loro è infatti dedicata gran parte della programmazione natalizia. Quasi in ogni paese c’è una casa di Babbo Natale, che porta con sé magia, tanti doni e a volte anche qualche bella nevicata. Candela, Lucera, Biccari, Castelluccio Valmaggiore si sono sempre distinti per tale iniziativa, allestendo scenari meravigliosi e scintillanti per accogliere i più piccoli e regalare momenti emozionanti.

Spesso in tanti paesi dei Monti Dauni vengono realizzati diversi presepi viventi, un’usanza molto antica e ben radicata in tutta la provincia. Gli scenari naturali offerti da questi borghi ben si adattano a diventare il set ideale per la Natività, con tutti i vari personaggi in costume tipico: tra i più importanti ricordiamo quelli di Deliceto, Motta Montecorvino, Biccari ed Alberona.

Ma i momenti più belli del periodo natalizio sono sicuramente quelli trascorsi intorno ad un tavolo, tutti insieme, aspettando la mezzanotte per posizionare il bambinello nel presepe, tra tombola e giochi a carte. 

E Natale significa anche tanto buon cibo, nel rispetto delle tradizioni. Alla Vigilia non possono mancare portate di pesce sia come primo che come secondo piatto, e – in questo campo –  protagonista assoluta delle pietanze natalizie è l’anguilla o il capitone, a seconda dei paesi. Seguono poi frutta fresca e secca, e soprattutto i dolci in gran quantità e varietà: dalle cartellate, alle mandorle atterrate, ai mostaccioli fino ai più classici dolci come pandoro e panettone, tutto fatto in casa con amore.