Il “Toile de Jouy” è un pregiato tessuto in cotone su fondo bianco sul quale viene ripetuto un disegno monocromatico con scene di vita rurale, paesaggi bucolici e deliziose scene galanti. Il lino e il cotone inizialmente furono colorati in blu, rosso, grigio e verde. Poi pian piano si sono aggiunti il giallo, il magenta e il lilla.

Il suo nome significa letteralmente “la Tela di Jouy” e si riferisce proprio al tessuto prodotto nel piccolo paesino francese di Jouy-en-Josas nel 1700. Un tessuto molto simile a questo è il chintz indiano, che intorno al XVI secolo i mercanti europei iniziarono ad importare.

Questo ebbe subito un grandissimo successo tra le classi più ricche, così la Francia, per contrastare l’importazione, ne avviò la produzione in proprio, precisamente da un piccolo laboratorio della città di Jouy-en-Josas, vicino Versailles.

Ancora oggi il Toile de Jouy ha conservato intatto il suo fascino, tanto da farsi sempre più strada nel mondo non solo dell’interior design, ma anche nella moda. Per quanto riguarda il primo campo, infatti, siamo abituati a vedere nei cottage e nelle villette inglesi carte da parati, tendaggi, baldacchini e divani rococò contraddistinti da queste splendide stoffe. Ma non solo, riesce ad ammorbidire anche gli ambienti un po’ freddi e minimal del design moderno.

Ma come dicevo, è soprattutto la moda che sta strizzando l’occhio al Toile de Jouy, in modo particolare Dior, che ha impreziosito di questa fantasia accessori, abiti ed articoli per la casa.

Anche Jeremy Scott e Moschino le hanno dedicato parte della collezione Autunno-inverno 2020/21. 

E c’è un brand, rigorosamente made in Italy, completamente dedicato a questa stampa: la Toile Society, nata nella primavera del 2020. (Trovi tutto qui: https://toilesociety.com/)

Se poi dovessi dirti così su due piedi il nome di un atelier/salotto in cui questo tessuto fa da padrone, penserei a Mood’s Milano che ha grande scelta nel campo. https://www.moodsmilano.com/